Campionati Mondiali Studenteschi Sci ISF 2010

Mondiali secondo lo spirito ISF

L'italiano Andrea Delpin è presidente della International School Sport Federation dal 2010, ma ne è membro sin dagli anni '90. Conosce le necessità della Federazione. I suoi commenti sulla qualità del mondiale sono quelli di un esperto.

 

 

ItaliaOr2011: Iniziamo con una domanda facile. Cosa pensa di questa manifestazione in Primiero?

Delpin: Sapevamo fin dall'inizio che sarebbe stato un grande mondiale, come il campionato ISF di sci che si è tenuto a Folgaria l'anno scorso e che è stato un pieno trionfo organizzativo. I due mondiali si sono tenuti in due luoghi differenti, Folgaria e Primiero, ma sono stati portati avanti dalle stesse persone. E alla fine l'organizzazione di entrambi gli eventi ha superato tutte le aspettative.

 

ItaliaOr2011: Quali fatti l'hanno colpita di più?

Delpin: Da dove cominciare? E' incredibile come l'intera zona stia vivendo il mondiale. Si possono vedere bandierine dell'orienteering in tutti i negozi e ristoranti e si sente che gli abitanti del posto sono veramente interessati all'evento. Inoltre, ero sempre circondato dai giovani dello students' staff, il che è una cosa importante, che segue lo spirito di ISF. Ultimo, ma non meno importante, mi piace vedere come gli atleti stringano amicizie, nel vero senso della parola. Passando nelle categorie più alte, è difficile legare con gli avversari come si può fare al livello di ISF.

 

ItaliaOr2011: Com'è, in generale, il livello delle manifestazioni ISF?

Delpin: Generalmente è alto. Ovviamente è più facile organizzare manifestazioni di sport individuali piuttosto che sport di squadra, perché in queste ultime è necessario trasferire intere squadre dagli alberghi ai campi di allenamento e di gara e poi riportarle indietro. Vorrei sottolineare che ISF considera la partecipazione dei giovani in questi eventi soprattutto da un punto di vista educativo. Se una squadra si rifiuta di affrontarne un'altra per ragioni politiche, verrà immediatamente mandata a casa. Se non partecipa agli eventi culturali, verrà squalificata.

 

ItaliaOr2011: Un anno fa, è diventato il presidente di ISF. Quali sono i suoi scopi e le sue aspettative? Come state procedendo?

Delpin: Devo dire che ISF ha provato ad essere una specie di Federazione Sportiva nel passato. Abbiamo capito di avere un altro scopo, e da allora, ho lavorato per modernizzare l'organizzazione. In Novembre vogliamo stabilire alcuni gruppi di lavoro, ad esempio marketing e comunicazione, che dovrebbero essere già operativi quando ci incontreremo all'assemblea generale in Guatemala nel 2012.

 

ItaliaOr2011: Quale messaggio volete trasmettere al mondo?

Delpin: Che vogliamo lavorare, all'interno di ISF, il più professionalmente possibile. Che abbiamo milioni e milioni di atleti registrati in ben 75 paesi, un milione solo in Francia, e che dobbiamo mostrare la nostra grande famiglia attraverso tutti i mezzi di comunicazione. Che ISF è una realtà riconosciuta dal comitato olimpico internazionale e che è nostro dovere quello di trovare il migliore modo di crescere!

 

ItaliaOr2011: Grazie per l'intervista. Vi auguriamo successo per tutte le vostre attività.